L'ISIS DISTRUGGE IL PATRIMONIO DELL'UMANITA'. LO DENUNCIAMO DA DUE ANNI. DOPO LE IMMAGINI DI MOSUL, FORSE SI CAPIRÀ CHE OCCORRE UNA 'COALIZIONE DI CIVILTÀ' PER FERMARE LA BARBARIE

 
Occorre una "Coalizione di Civiltà" contro l'ISIS, che unisca, con l'Occidente e i Paesi emergenti, le nazioni arabe ed islamiche. Da quasi due anni, inascoltati, stiamo denunciando un aspetto cruciale della deriva islamista-fondamentalista: la deliberata distruzione del Patrimonio Culturale come strumento di potere politico-ideologico-religioso-terroristico.
Questa nostra azione e' stata dapprima ignorata - a partire dall'Unione Europea, dove la signora Ashton non ha voluto fare assolutamente nulla - in ragione di una malintesa contrapposizione al dittatore siriano Assad. Un immobilismo demenziale, incapace di cogliere la gravità della minaccia e delle distruzioni in Siria, quindi tragicamente dilagate in Iraq.
Con la nostra Campagna per la Salvezza del Patrimonio minacciato - grazie all'impegno di prestigiosi studiosi guidati da Paolo Matthiae - abbiamo denunciato tre crisi gravissime:
1. La distruzione del Patrimonio dell'umanità in teatri di battaglia, in spregio della Convenzione dell'Aja del 1954 (ciò ha portato - si pensi solo ad Aleppo, o alle fortezze bizantine della Siria - danni irreparabili a beni culturali fondamentali).
2. Scavi illegali e traffico illecito di Patrimonio archeologico, sia per finanziare la sussistenza, sia l'armamento dei gruppi islamisti. Il Web oggi è pieno di denunce su questi traffici che hanno determinato la mutilazione e la spoliazione - tuttora non valutabile nella sua spaventosa dimensione e gravità- di Siti archeologici fondamentali per la cultura mondiale. Di recente, si ha notizia di vere e proprie 'decime' riscosse dall'ISIS: pezzi di territorio pregiato 'concessi' a bande locali per scavare e vendere sul mercato clandestino internazionale i pezzi rinvenuti. Positiva, anche se tardiva, la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU che, una settimana fa - per iniziativa della Russia, non dell'Occidente - ha deliberato contro tali pratiche.
3. Il ritorno dell'iconoclastia, ovvero la distruzione deliberata da parte dell'ISIS delle tracce delle culture additate come diverse, o perverse (riesumando il modello nazista hitleriano). Questo sta portando all'eliminazione, dove si insediano questi assassini sanguinari, delle eredità culturali, storiche e soprattutto religiose di territori che sono all'origine di alcune delle massime Civiltà mondiali. Dalle Chiese cristiane delle diverse confessioni, ai monumenti dell'antichità (si pensi alla Tomba del Profeta Giona), alle Moschee, alle opere contenute nei Musei (il caso tragico di Mosul, con la demolizione fisica dei capolavori Assiri dell'antichissima Ninive), al patrimonio archeologico.
 
Chi uccide la Memoria unica ed irripetibile dell'Umanita', non compie opera meno grave dell'uccisione, dello stupro, del rapimento, della conduzione in schiavitù degli esseri umani.
Forse, la diffusione deliberata di queste immagini di Mosul da parte dell'ISIS, con la sua sprezzante immonda arroganza, farà risvegliare qualche anima bella che negli ultimi anni ha preferito far finta di non sapere e non vedere, per non dover agire.
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